Si parla molto di “città sostenibili”. Anche la World Bank, insieme alla Fondazione Politecnico di Milano, finanzia e realizza questo tipo di studi per creare un modello di città sostenibile. (http://www.reverberi.it/news/la-world-bank-finanzia-un-modello-di-città-sostenibile-ricco-di-innovazione) Rivolto alle città dell’Europa e dell’Asia Centrale in cui il rispetto del patrimonio storico sia coniugato con l’innovazione architettonica e urbanistica. E di grande importanza diventano anche i materiali e le soluzioni di sviluppo del cantiere. Ad esempio l’edilizia industrializzata adesso, anche in Italia, è una cosa normale. Un sistema costruttivo di qualità che rende meno invasivo il cantiere nel contesto urbano. Le Residenze di via Campari, ad opera del Gruppo Moretti Spa, è uno dei più grandi progetti di urbanistica messi in cantiere dal Comune di Sesto San Giovanni, con l’obiettivo di intervenire e riqualificare una delle più importanti aree industriali dismesse del territorio. Un contesto storico, dove il cantiere è stato organizzato e pianificato secondo precisi parametri per ridurre al minimo il suo impatto e il team Moretti ha saputo ridisegnare un’area industriale dismessa, ispirandosi ad un moderno concetto del vivere che sta attraversando le più importanti capitali europee. Un cantiere a “basso impatto” che ha sviluppato residenze di grande qualità, con una serie di plus “sostenibili”. Ad esempio, viene utilizzata la falda acquifera sotterranea da cui Campari prelevava l’acqua per la celebre bevanda, per produrre l’energia necessaria a climatizzare gli appartamenti delle due torri residenziali, sfruttando il delta di temperatura tra il sottosuolo e la superficie. Le pareti autoventilate delle due torri a garanzia di un basso utilizzo del riscaldamento in inverno e dei sistemi di condizionamento nella stagione calda. Ma città sostenibili vuol dire anche non perdere il segno della storia. Da queste premessa l’idea dell’Architetto Botta di utilizzare il cotto, materiale legato a doppio filo con la città sestese in quanto veniva prodotto dalla fornaci delle grandi aziende del passato (Falck, Innocenti, Breda…) per costruire le residenze per i loro dipendenti che arrivavano in una città, Sesto San Giovanni, che negli anni 60 registrava il più alto indice di crescita demografica in Europa.
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Residenze via Campari
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