Dall’auto-rèclame all’architettura pubblicitaria

L’architettura è stata una delle forme più originali di pubblicità inventate da Depero. Lui che pur non essendo un architetto, nel 1927 progetta e costruisce il padiglione editoriale Bestetti-Treves-Tumminelli, un’architettura in cemento in cui gli spazi formano delle parole. A lui è stata dedicata la mostra, “Dall’auto-rèclame all’architettura pubblicitaria”, un percorso tra Auto-réclame, cartellonistica e architettura che segnano il percorso professionale di Depero. A rendere Depero un’icona della pubblicità di quegli anni è stata soprattuto la collaborazione con la famosa azienda Davide Campari, cui deve gran parte della sua celebrità di pubblicitario. E quasi per uno strano gioco del destino, proprio nell’ex area Campari un’importante opera di riqualificazione ha riportato il quartier generale dell’azienda a Sesto San Giovanni. E in quest’area sorgono le Residenze di via Campari. Un prestigioso progetto architettonico ad opera di Mario Botta e Giancarlo Marzorati che rappresentano una citazione, nei pieni e nei vuoti dei balconi, di un disegno proprio di Depero, di quel suo futurismo ingenuo e lontano come una sorta di connessione diretta con la storia e la memoria del luogo.

 


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