Art-murales a Sesto San Giovanni
Sesto San Giovanni è una di quelle città italiane che meritano attenzione. Un’attenzione data dal ruolo storico che ha avuto nella storia industriale del nostro Paese. Già all’inizio del ‘900, da borgo rurale, sia pur animato dalla presenza di alcuni artisti e letterati dell’epoca, divenne uno dei centri produttivi più importanti d’Italia. Nella Sesto di domani la comunità ha scelto di conservare le radici storiche ma di guardare avanti e rinnovarsi. Una sorta di metamorfosi della città, una città che rappresenta un importante centro nella grande Milano da visitare e scoprire. E allora lasciatevi guidare dalla curiosità, ecco solo alcune cose da non perdere visitando Sesto San Giovanni. A ricordo della Sesto – grande città industriale si consiglia la visita al Carroponte, che con la sua altezza e ampiezza ricorda la grandezza delle officine Breda, dove si realizzavano le locomotive Breda. Oggi luogo di concerti ed incontri all’aperto per grandi richiami di folla. Ma per capire la magnificenza delle grandi fabbriche di un tempo vi proponiamo la visita al “Capannone del T3″ il più grande altoforno delle acciaiere Falck per la fusione e produzione dei suoi famosi acciai. Ma Sesto non solo “città delle fabbriche”. Nei pressi del Comune di Sesto, dimora di un tempo dell’astronomo Barnaba Oriani, sede del comune dal 1921 al 1971 e oggi sede dell’istituto ISEC, troviamo Villa Mylius. Una visita a Villa Torretta, per ammirare affreschi e dipinti nelle sue ampie sale. E come non visitare quella che oggi è la biblioteca centrale della città, Villa Visconti D’Aragona, con le sue belle sale affrescate da dipinti per le intere pareti. E sempre pèer rimanere sul tema affreschi possiamo dedicare una sosta a Villa Puricelli Guerra, interessante anche per la sua architettura, oggi sede di uffici comunali. La Cattedrale Santo Stefano e la sua antistante Piazza Petazzi sono il luogo simbolo di raccolta della Comunità sestese e la chiesa della Parrocchia Rondinella “Maria Ausiliatrice” custodisce un bellissimo mosaico del Cristo Redentore. Ma non si può andar via da Sesto senza visitare Villa Casa Alta Campari e la grande opera di riqualificazione dell’area Campari. Al posto dell’ex fabbrica, su progetto degli architetti Botta e Marzorati, il Gruppo Moretti ha ridisegnato l’area riportando il centro direzionale Campari a Sesto e realizzando residenze di prestigio immerse in un’area verde di 6.000mq. Sesto San Giovanni è questo ma molto di più. A voi la curiosità di scoprire un luogo che mantiene intatto il suo grande patrimonio del passato ma che spinge il suo sguardo oltre i limiti della sua storia.
Archeologia industriale a Sesto San Giovanni: il Carroponte
Sesto San Giovanni: Biblioteca
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